Elisoccorso notturno: a Ledro servizio carente

1

17 ottobre 2012 di Paola Malcotti

Diverse sono le piazzole adibite ad atterraggio e decollo di elicotteri per il soccorso su tutto il territorio della valle di Ledro. Nessuna di queste è però dotata di indicatori visivi ed apparati luminosi per il volo notturno. Una carenza non indifferente, che interessa una popolazione di 5.500 unità ma che, considerata la vocazione turistica del territorio, può dirsi attestata su una media di oltre 7.000. E un controsenso, dato che uno dei fattori qualificanti del sistema sanitario trentino è dato dall’efficienza del servizio di primo soccorso (garantito in valle di Ledro dai volontari della Croce rossa, efficienti 24 ore su 24, 365 giorni l’anno) che dovrebbe assicurare la possibilità di raggiungere qualsiasi località della provincia nel minor tempo possibile. Grazie quindi agli elicotteri. Lo stesso dicasi per gli interventi di protezione civile, di qualsiasi natura essi siano.

In tutto il Trentino sono attive, o in via di attivazione, 17 piazzole abilitate al volo notturno: oltre che a Trento, Rovereto, Arco, Cavalese, Cles, Borgo Valsugana e Tione, dove vi è un presidio ospedaliero, anche a Fondo, Malé, Storo, Primiero, Avio, Fai della Paganella, Folgaria, Pozza di Fassa, Campiglio e Val di Cembra. Per via della sua posizione geografica, la valle di Ledro è di fatto una zona decentrata del territorio provinciale ed ha due sole vie di accesso: una da Storo, in direzione opposta a Trento e poco funzionale per interventi di emergenza, ed una da Riva, tramite un unico tunnel, soggetto spesso a lavori di manutenzione che ne obbligano la chiusura al traffico, di solito in modo parziale ed in ore notturne. Nel malaugurato caso si presentassero motivi gravi che comporterebbero la chiusura totale del tunnel, la valle si troverebbe isolata. O perlomeno irraggiungibile, nelle ore notturne, dagli elicotteri.

«Per gli esercizi finanziari 2011, 2012 e 2013 – fa notare in un’interrogazione il consigliere di minoranza Claudio Collotta – la Provincia autonoma di Trento ha autorizzato una spesa complessiva di 3milioni di euro per la realizzazione di elisuperfici occasionali al fine di creare una rete provinciale più omogenea. Con i nuovi elicotteri Augusta AW139 – in dotazione alla Protezione civile di Trento, muniti di apparecchiature e di personale abilitato al volo notturno – è possibile portare soccorso in ogni angolo del Trentino in un tempo massimo di 12 minuti e nello specifico, dalla valle di Ledro, in 6-7 minuti al massimo.

La deliberazione della Giunta Provinciale 2498 del 2009 stabilisce che per assicurare la massima qualità possibile al servizio di elisoccorso l’organizzazione di Protezione civile utilizzi una rete di piazzole distribuite sul territorio al fine di rendere celere e quindi efficace l’intervento medico e di protezione civile, sia sul posto sia in termini di arrivo nei centri ospedalieri. La stessa delibera dice che l’elisoccorso deve essere garantito 365 giorni l’anno e coprire il periodo compreso tra il tramonto e l’alba, nonché il turno notturno grazie ad elicotteri particolari.

Considerato tutto ciò, interroghiamo l’Amministrazione comunale di Ledro se sia intenzionata a verificare se vi siano le condizioni tecniche per adeguare una delle piazzole occasionali di elisoccorso presenti in valle di Ledro al volo notturno, ed in caso affermativo se intenda predisporre un progetto di fattibilità per adeguare la struttura individuata. In caso contrario, chiediamo che il Comune si attivi presso l’assessorato competente o il Dipartimento del lavori pubblici e della Protezione civile affinché anche il territorio ledrense, con le sue specificità e i suoi possibili pericoli, venga inserito nel piano provinciale per la realizzazione delle piazzole occasionali di elisoccorso abilitate al volo notturno».

fonte: Paola Malcotti – l’Adige di oggi, mercoledì 17 ottobre 2012

Annunci

One thought on “Elisoccorso notturno: a Ledro servizio carente

  1. GG ha detto:

    tre milioni di euro come se fossero noccioline. invece sono centocinquanta anni di sipendio di una persona normale. ma lo avete capito che c’e’ la crisi in trentino o no?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Archivi

Scelti per voi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: