Di rosa la prima edizione di Ledro Fat Bike Festival

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27 febbraio 2016 di Paola Malcotti

Ha ottenuto un notevole successo di presenza femminile il numero zero del Ledro Fat Bike Festival ospitato in Val di Concei sulle pista di sci nordico nonché su sentieri e strade forestali. Tra i presenti anche Maurizio Deflorian, considerato tra guru dei raduni Fat Bike in Nord Italia, per il quale la partecipazione di 13 ragazze rappresenta il “numero massimo mai raggiunto in un raduno Fat Bike” ed è quindi una sorta di record per questa disciplina.

Oltre ai test su neve e sterrato ha destato molto interesse l’escursione notturna che ha coinvolto una trentina di novelli esploratori, la cui tenacia è stata premiata poi da una piacevole cena e dal successivo appuntamento con Renzo Fornaro che ha parlato sul tema “La mia Alaska”.

L’evento è stato reso possibile dall’ospitalità del Centro Fondo di Chinaec e dello Sci Club Ledrense oltre al supporto dei ragazzi della Pro Loco, attivissimi nell’assistenza bar. Pur limitato dal maltempo, che di fatto ha costretto gli organizzatori ad annullare il programma del secondo giorno, il Ledro Fat Bike Festival ha visto in totale la presenza di una cinquantina di persone ovvero il numero massimo previsto da Alessandro Tenca (Guida Ambientale-Escursionistica e gestore del Rifugio Gaetano Barana al Telegrafo, sul Monte Baldo) organizzatore assieme alla Rete delle Riserve delle Alpi Ledrensi, a EquipeNatura e al Consorzio Turistico Val di Ledro.

La Fat bike rappresenta una evoluzione della Mtb, perché dotata di pneumatici larghissimi (la sezione deve essere di almeno 3,7 pollici) e cerchi più larghi di 44 mm. Le ruote così grosse garantiscono infatti un’aderenza assoluta, mentre la loro bassa pressione (che può variare da uno 0,5 a 1,0 bar) permette ai biker di affrontare e di galleggiare su superfici morbide come neve, fango o sabbia, o particolarmente sconnesse, come i greti dei fiumi o le traversine dei binari.

E come ha confermato proprio il Ledro Fat Bike Festival queste bike sono adatte a tutti e a tutti i tipi di pedalata: dal lungo viaggio ai più brevi percorsi avventurosi e, nonostante l’aspetto ingombrante, piuttosto leggere. Certamente molto divertenti, come hanno verificato di persona i 50 partecipanti all’evento della val di Concei. Un modo interessante, insomma, per godersi la natura in tutte le stagioni e su tutti i terreni.

c.s. a cura dell’Ufficio stampa del Consorzio per il turismo di Ledro

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