È «L’Óra dei burattini»

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21 luglio 2016 di Paola Malcotti

Un’arte antica ed affascinante, fatta di sapienza tramandata di generazione in generazione assieme alla passione, così lontana dalla tecnologia dei videogiochi, di internet e dei video, ma che ancora oggi entusiasma, commuove, seduce, e che nell’Alto Garda trentino ogni anno richiama un pubblico foltissimo di bambini e di genitori (in media 150 a spettacolo, con punte superiori a 300).

I burattini tornano anche quest’anno, dal 27 luglio al 10 agosto, con la 19ª edizione de «L’Óra dei burattini», il festival per piccoli e grandi proposto dalle amministrazioni comunali di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole (il cui nome è un gioco di parole che allude all’Óra, un vento stagionale dell’Alto Garda). Gli spettacoli (9, di cui 4 replicati, per 13 messe in scena) si svolgono nelle piazze, nei parchi, nei cortili delle scuole e in riva al lago, come tradizione affiancati da laboratori per bambini (7) e da un laboratorio per giovani e adulti. Dai burattini alle marionette, dal teatro di strada a quello di figura, il tutto con alcune delle compagnie più importanti d’Italia e d’Europa e con burattinai che hanno fatto la storia e altri, molto giovani, che la stanno iniziando. Tutte le proposte sono ad ingresso gratuito e si svolgono anche in caso di pioggia.

Gli spettacoli sono molto diversi sia per temi affrontati, sia per tecniche utilizzate: artisti di strada, burattinai della tradizione. Molti spettacoli sono privi di parole, così come accade nella performance di apertura, mercoledì 27 luglio in piazzale Segantini ad Arco, in cui stravaganti comici e acrobati (la compagnia italo argentina Pippu-Lannutti & Gorbo) si esibiranno in una serie di gag surreali (lo spettacolo s’intitola «Comikesk»). O come nelle serate di giovedì 4 e venerdì 5 agosto, quando la compagnia romana TEA porterà in scena (nel cortile delle scuole di Massone e di Vigne) un «Pulcinella melodioso» con sole musiche di Rossini.

Nella piazzola di Nago mercoledì 3 agosto sarà di scena la compagnia sarda (di Cagliari) Teatro Tages con scimmiette/marionette a manovella che si esibiranno in una sorta di circo accompagnate da uno strumento musicale antico, l’organetto di Barberia. Per quanto riguarda Riva del Garda, si comincia giovedì 28 e venerdì 29 luglio con lo spettacolo «Il dottore innamorato» della compagnia «I burattini della commedia» di Modena, da oltre 20 anni presenti sia in Italia sia in Spagna (nazione questa da sempre attratta dalla cultura teatrale italiana), con spettacoli in piazza Mimosa al rione 2 Giugno e a Varone nella chiesa del Pernone.

Sul lungolago, a Punta Lido, giovedì 4 agosto sarà la volta della compagnia «Teatro a dondolo» che si esibirà insieme alla compagnia «Iride» nello spettacolo di marionette a filo «Racconti a filo». Al Centro giovani Cantiere 26 di Arco martedì 2 agosto e al centro sportivo di Sant’Alessandro sabato 6 agosto la compagnia Iride proporrà uno spettacolo di coloratissimi pupazzi e burattini con una storia a sfondo ecologico e sociale, per allietare grandi e piccini e contemporaneamente farli riflettere sulla convivenza pacifica tra razze diverse («Grillo, Riccio e la compagnia del prato Bellofiore»)

Altri spettacoli sono «La vera storia di Celestino Principe» della compagnia bolognese Nasinsù (martedì 2 al Centro giovani Cantiere 26 e lunedì 8 agosto al parco giochi di San Giorgio) e «Le storie del signor Baraccabarbone» della compagnia Gabrielli di Mantova (martedì 9 agosto nel cortile della scuola di Bolognano).

E per finire in bellezza, mercoledì 10 agosto alla Rocca ecco la compagnia Gabrielli di Mantova con uno spettacolo che ha avuto prestigiosi riconoscimenti nei festival di mezza Europa: «Legno, diavoli e vecchiette… Storie di marionette», una sorta di percorso artistico/antropologico che nasce per iniziativa del Museo Polironiano di San Benedetto Po, museo etnografico sugli usi, costumi e attività legate alle popolazioni della pianura fluviale solcata dal Po, che riserva uno spazio espositivo proprio a burattini e marionette dei secoli passati.

La rassegna è curata dall’associazione teatrale Iride e ha il patrocinio di Unima (Unione internazionale della marionetta) e di Unicef. «L’Óra dei burattini» raccoglie fondi per i progetti di solidarietà dell’associazione «Officina del sorriso» (www.officinadelsorriso.org). Collaborano le associazioni Giovani Arco, Gruppo Iniziative Varone, Vivirione e Pro Sant’Alessandro.

c.s. a cura dell’Ufficio stampa dei Comuni di Arco e Riva

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