Tiarno di Sopra, zittite le campane del mattino

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24 luglio 2016 di Paola Malcotti

Da un lato la tradizione e l’usanza religiosa, che affonda le radici in tempi molto lontani, quando a scandire la quotidianità erano i ritmi della vita agreste, delle pratiche legate al culto cristiano, della semplicità contadina; dall’altro la modernità del 21° secolo, il cambiamento culturale e sociale, finanche le esigenze dettate dall’economia del mondo di oggi.

Quello del suono delle campane, nei paesi di montagna, soprattutto della mattina presto, è diventato – specialmente negli ultimi anni – un argoment260px-TiarnoDiSopra-2011-06-21-LaChiesao controverso. E per tanti che ne continuano ad invocare il mantenimento, nel nome della tradizione rurale e del rispetto delle usanze religiose, ve ne sono altrettanti che chiamano in causa l’attenzione al riposo altrui, oltre che l’adeguamento agli ordinamenti comunali che – pur non facendo riferimento esplicito al suono delle campane – tutelano la quiete dei centri abitati, regolamentando tutte le attività rumorose.

In valle di Ledro fino a poco tempo fa nessuno aveva mai contestato i rintocchi che dall’alto dei campanili degli undici paesi ogni mattina salutano l’inizio di una nuova giornata. Nemmeno a Pieve, dove a pochi passi dalla chiesa si trova una storica struttura alberghiera. A partire dallo scorso primo luglio però – dietro esplicita sollecitazione da parte di alcuni – nel paese di Tiarno di Sopra il consueto scampanio è stato ridotto al silenzio. E l’Ave Maria delle 7 del mattino messa a tacere. Un provvedimento questo che ha lasciato dell’amaro in bocca a molti, soprattutto a chi aveva chiesto di trovare una soluzione che potesse andare incontro alle istanze di tutti, con il mantenimento della tradizione e del suono delle campane previa riduzione della durata dei rintocchi o del volume degli stessi. Proposta che però questa volta non è stata accolta, imponendo così alla parrocchia il silenzio mattiniero e ai paesani la rinuncia ad un punto di riferimento, religioso o consuetudinario che sia. Almeno per i due mesi estivi.

fonte: Paola Malcotti – l’Adige di ieri, sabato 23 luglio 2016

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2 thoughts on “Tiarno di Sopra, zittite le campane del mattino

  1. Lorenzo ha detto:

    Complimenti notizia ben ponderata con molta ricerca sul campo, speriamo in un veloce ritorno alla vita agreste!

  2. giancarlo ha detto:

    Se invece di rompere i …………… per il suono delle campane TUTTI dessimo un regolata a nostri pargoli mandandoli a dormire ad orari consoni e un pochetto di educazione civile con l’utilizzo delle autoradio installate sui loro mezzi al loro rientro in paese non sarebbe meglio( il rientro di solito avviene quando canta il gallo e oltre)???? Non sono un bigotto tradizionalista anzi più anticonformista di me non c’è nessuno, ma aggrapparsi “al disturbo della quiete pubblica” con le campane ed essere lassisti con quanto poco prima spiegato, mi sembra a dir poco puerile.

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