Ha fretta di nascere: parto in casa a Tiarno di Sotto

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29 agosto 2016 di Paola Malcotti

Aveva talmente fretta di venire al mondo che il piccolo Ousmane non ha nemmeno permesso ai sanitari di elitrasportare la sua mamma al Santa Chiara di Trento, nascendo così in casa.

È stato un risveglio coronato da un inusuale intervento dei volontari della Croce rossa di valle, dei Vigili del fuoco e degli operatori di Trentino emergenza quello di sabato mattina degli abitanti di Tiarno di Sotto. Tutto è successo poco prima delle 7, quando dall’abitazione della famiglia Kone, nella centralissima via Garibaldi, è partita una chiamata al 118. Con tre giorni d’anticipo rispetto al termine previsto, Fatoumata Toure – 22enne di origini ivoriane, residente nel paese ledrense assieme al marito Issa, operaio in una segheria locale – è infatti entrata in travaglio, allarmando il congiunto e le persone che in quel momento le erano accanto per il rapido e ravvicinato susseguirsi delle contrazioni.
Non appena giunti sul posto i volontari della Croce rossa hanno valutato il da farsi e – in accordo con gli operatori dell’eliambulanza, in volo con un’ostetrica a bordo – convenuto sul fatto che per garantire sicurezza a madre e bimbo non fosse opportuno procedere con alcun trasferimento, né in ambulanza né in elicottero, data l’imminenza del parto. Avvenuto poco dopo, per fortuna senza complicanze.

DSC_0010Tre chili e 770 grammi il peso del piccolo Ousmane, preso poi in carico dall’ostetrica di Trentino emergenza assieme alla mamma, per il trasporto al Santa Chiara per le cure ed i controlli post-parto. «Entrambi stanno bene, ed è questa la cosa più importante» – ha fatto sapere Anna Fedrigotti, consigliera comunale ma soprattutto vicina di casa della famiglia Kone, che ieri pomeriggio si è offerta di condurre il neopapà a Trento – «Il termine della gravidanza era ormai vicino – ha detto – tanto che martedì era già programmato il ricovero di Fatoumata al Santa Maria di Rovereto: anche in questo caso avrei provveduto io stessa ad accompagnare la partoriente, considerato che il marito non ha né auto né patente e che la coppia non ha parenti in valle ai quali affidare la primogenita, di soli due anni». La cicogna ha però deciso diversamente, mettendo un po’ in subbuglio il paese. A fare la differenza, è stata questa volta la sensibilità degli abitanti e degli operatori sanitari. Che oltre ad occuparsi della mamma e del neonato si sono presi cura della piccola Aisha, la primogenita di soli due anni dei coniugi Kone, spaventata per il trambusto: per cercare di distrarla un volontario della Croce rossa di Bezzecca le ha proposto la visione di un cartone animato, dal telefono cellulare. Una volta calmata, la piccola si è addormentata tra le sue braccia.

«Desidero ringraziare tutti i tiarnesi che ci hanno dato una mano, dimostrando così grande generosità e bontà d’animo – ha concluso il papà del piccolo Ousmane – ma soprattutto i volontari della Croce rossa, i Vigili del fuoco e gli operatori di Trentino emergenza: il loro tempestivo intervento è stato prezioso e quanto mai fondamentale».

fonte: Paola Malcotti – l’Adige di ieri, domenica 28 agosto 2016

 

 

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