“Mobilità sul Garda: si crei un’alleanza”

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16 dicembre 2016 di Paola Malcotti

“Si può creare una mobilità alternativa sul Garda?” era l’interrogativo proposto dal convegno organizzato ieri da Garda Trentino e Atv, Azienda Trasporti Verona srl, al PalaCongressi di Riva del Garda. Chiara e netta la risposta: “si deve, per garantire lo sviluppo del territorio e della mobilità sostenibile a livello ambientale”.

Il convegno ha confermato l’importanza di lavorare in sinergia in un settore strategico. Obiettivo: qualità dei servizi e nuove opportunità in un mercato turistico altamente competitivo. Introdotto dal presidente di InGarda Marco Benedetti, il confronto tra le posizioni dei diversi operatori e soggetti interessati al tema ha suscitato un dibattito appassionato al quale Mauro Gilmozzi (Assessore infrastrutture e ambiente Provincia di Trento) ha dato nelle conclusioni un indirizzo chiaro e a breve termine.

code-nella-busa“Tutte le opinioni convergono su due grandi temi: l’accesso al Garda e la circolazione locale. Realizzare un cambiamento culturale e governare i flussi di traffico per spostare masse importanti sui trasporti pubblici sono le due sfide più urgenti che richiedono una governance leggera per arrivare a decisioni rapide. Mi faccio carico di aprire immediatamente un tavolo che tutti i soggetti interessati debbono approcciare partendo da un principio irrinunciabile: il Garda è uno e uno solo, senza divisioni amministrative, senza confini né campanili. L’obbiettivo è ambizioso e richiede un’alleanza forte”, ha detto l’assessore.

Cambiare si può. Lo ha spiegato Massimo Bettarello (Presidente ATV) illustrando i risultati ottenuti dalla sua azienda che con il potenziamento delle linee sul Garda ha raddoppiato il numero dei passeggeri. “Se diamo trasporti efficienti, il turista è ben felice di utilizzarli, soprattutto il turista nordeuropeo. E in questo modo preserviamo l’ambiente”, ha soggiunto Bettarello. Il suo collega Luca Delbarba (Amministratore Delegato SIA Autoservizi) ha invece evidenziato la difficoltà di dialogo con gli albergatori. “Ogni tipo di servizio necessità degli albergatori per essere veicolato correttamente, sono loro l’anello di collegamento con il cliente. Su questo siamo disposti a investire”.

Dal canto proprio, la categoria degli albergatori non ha esitato a mettersi in gioco portando argomenti concreti. Marco Lucchini (Presidente Federalberghi Garda Veneto) ha fatto notare come “l’eclatante successo del Garda nell’ultima stagione accentua la gravitá del problema: la viabilitá è una patologia che va curata”. Elisa Ressegotti (Presidente Asat Alto Garda) ha evidenziato che “le difficoltà della mobilità incidono sulla soddisfazione del cliente e sulle sue recensioni relative al soggiorno”. Enzo Bassetti (Presidente Unione Albergatori Riva del Garda e Ledro) ha invitato all’autocritica: “Ci si parla poco tra i vari soggetti in campo, siamo in forte ritardo”.

Enio Meneghelli (Coordinatore marketing territoriale Aeroporti del Garda) ha sviscerato il tema dal versante del trasporto aereo: “Viviamo una situazione di emergenza quotidiana destinata ad aggravarsi considerando il trend di passeggeri dell’aeroporto di Verona, che con le nuove tratte low-cost punta ai 5 milioni di passeggeri nel giro di qualche anno. Crediamo che nel breve l’unica soluzione sia istituire un servizio di navigazione, altrimenti perdiamo posizioni in termini di sicurezza e vivibilità, e dunque perdiamo attrattiva”.

Sul tema del trasporto su acqua ha parlato Franze Piunti (Direttore Navigazione Lago di Garda): “Navigarda sta facendo la sua parte per dare un contributo ad una migliore mobilitá, utilizzando la tecnologia per potenziare il trasporto integrato. Semplificare è determinante per far sì che l’utenza si abitui a questo sistema di trasporto. Il turista, arrivato sul Garda, deve abituarsi a lasciare l’auto e muoversi in libertà”.

L’assessore Gilmozzi ha anche posto l’accento su treni e bici, altri due elementi fondamentali del tema: “La ferrovia sembra la principale soluzione per collegare l’Europa almeno con il nord del lago di Garda, ma per realizzarla serve un progetto condiviso dalla tre regioni che determini un interesse diretto dello Stato. L’altro tema fondamentale è la ciclabilitá: i piani sono pronti per essere portati all’attenzione del Ministro Delrio, il quale ci ha assicurato la sua disponibilità”.

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