Kawai a Ledro chiude la stagione 2016 a suon di jazz con l’ensemble di Enrico Intra

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31 dicembre 2016 di Paola Malcotti

Oltre 100 minuti di immersione nel panorama jazzistico americano, quello sfavillante dei teatri di Broadway degli anni ’50 per intenderci, per un frizzante quanto immaginario viaggio musicale nel tempo e nello spazio che partendo dalle note di Hermann Woody ha sfilato dritto dritto fino a quelle di Irving Berlin, passando per i giochi stilistici di George Gershwin, Jerome Kern, Richard Rodgers e dell’immancabile Cole Porter.

_mg_8258-1024x683Dieci i brani del Songbook presentati al pubblico di «Kawai a Ledro» per l’appuntamento natalizio che, per tradizione, a fine anno chiude la rassegna concertistica proposta nei mesi estivi, e che mercoledì sera al Centro culturale di Locca ha attirato numerosi appassionati ed estimatori del genere musicale più vivace dell’epoca d’oro statunitense pre-rock and roll. Ad interpretarli, sul palco, un’ensemble italianissima, capitanata dal bandleader della Civica orchestra jazz di Milano Enrico Intra, brillante anfitrione della serata che, dal suo pianoforte, ha dialogato con i colleghi – Paolo Tomelleri al clarinetto/sax, Emilio Soana alla tromba, Marco Vaggi al contrabbasso e Tony Arco alle percussioni – snocciolando un repertorio che seppur di stampo classico non ha mancato di deviare nell’improvvisazione. Al quintetto squisitamente maschile, omaggiato da ripetuti ed entusiastici applausi del pubblico, stuzzicato in particolar modo dagli eleganti assoli, ha fatto da contraltare la potente voce di Emma Lecchi, laureanda alla Civica scuola di Claudio Abbado.

Il concerto, ponte tra l’edizione passata e quella futura di «Kawai a Ledro», è stato anche l’occasione per anticipare il programma della manifestazione previsto per il prossimo anno. Che, a 190 anni dalla scomparsa, verrà interamente dedicato alla memoria di Ludwig van Beethoven. «Si tratterà di una sintesi musicale che, passando attraverso sei serate estive e il tradizionale evento natalizio, ripercorrerà la vita e la carriera pianistica del compositore» – ha spiegato Angelo Foletto, cui si deve, assieme a Roberto Furcht, la nascita nel 2004 della rassegna pianistica ledrense, oggi affidata nelle mani dei volontari dell’associazione LedroInMusica. Ad inaugurare la stagione 2017 sarà, l’8 agosto, Maurizio Baglini, che interpreterà la celebre «Nona sinfonia in Re minore» trascritta da Liszt. Tra gli altri Maestri attesi sul palco di Locca, Davide Cabassi, Olaf Laneri, Filippo Gorini, Emanuele Delucchi, Alberto Chines, Federico Pulina, Emanuele Scaramuzza, Anton Dressler, Tatiana Larionova e l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

fonte: Paola Malcotti – l’Adige di ieri, venerdì 30 dicembre 2016

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