Scatta la corsa ai pettorali della Ledro Skyrace 2017

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13 gennaio 2017 di Paola Malcotti

Si apre oggi alle ore 12 la corsa ai 400 pettorali di partenza della seconda edizione della Ledro SkyRace, in programma l’11 giugno prossimo sul tracciato che nell’edizione 2016 ha riscosso il pieno di consensi e apprezzamenti con la peculiarità del Senter dele Greste, sospeso tra Ledro e Alto Garda, da quest’anno entrato a far parte del Circuito La Sportiva Mountain Running Cup 2017, che raccoglie alcune delle più prestigiose skyrace del panorama nazionale e di cui l’appuntamento ledrense rappresenterà il secondo evento stagionale.

Saranno inizialmente 400 i pettorali a disposizione degli specialisti di skyrace, con i primi cento a prezzo di lancio per far entrare subito nel vivo la corsa all’iscrizione. Per dare un senso di continuità con l’edizione passata, il comitato organizzatore della Ssd Tremalzo ha voluto riservare i due pettorali numero 1 ai vincitori del 2016, vale a dire i trentini Andrea Debiasi e Simonetta Menestrina, primi a presentarsi sul traguardo di Mezzolago, 19 chilometri e 1610 metri di dislivello dopo il via.

“Con l’apertura delle iscrizioni si apre di fatto la lunga rincorsa alla Ledro SkyRace – commenta Paolo Ferrari, presidente dell’Ssd Tremalzo – ma va detto che la macchina organizzativa non si ferma mai: già all’indomani dell’edizione 2016 si è iniziato a pensare alla stagione successiva con il grande entusiasmo indotto dall’eccellente riuscita della manifestazione, per cui ringraziamo la Pro Loco di Mezzolago ed il Consorzio per il Turismo della Valle di Ledro per la preziosa collaborazione e naturalmente uno per uno tutti i 200 e più volontari”.

Il tracciato:

Si parte dal parco feste dell’abitato di Mezzolago (675 m) e lungo la passeggiata che costeggia il lago di Ledro, si raggiunge il centro storico di Pieve (668 m). Quindi si imbocca il sentiero SAT 454, che sale verso malga Saval (1692 m), passando per la Sella della Cocca (1360 m), dove è posizionato il primo ristoro. Giunti a malga Saval (1692 m) si procede in direzione del monte Carèt (1793 m), per ridiscendere poi verso Bocca Saval (1740 m). A questo punto inizia la salita verso cima Parì (1988 m), sulla cui sommità sono posizionati: il secondo ristoro, il cancello orario fissato a 3 ore di gara ed il traguardo volante intitolato alla memoria di Damiano Gnuffi, appassionato podista ledrense e cofondatore della Ssd Tremalzo.
Doppiata la cima, si imbocca il “Senter dele Greste”. Lungo il crinale, sempre in quota, attraverso trincee e camminamenti della Grande Guerra, si conquista cima Sclapa (1887 m). Una ripida discesa porta a bocca Dromaè (1675 m). Il tratto di gara che collega cima Parì e bocca Dromaè è il più tecnico e richiede la massima attenzione da parte di tutti i concorrenti. I concorrenti risalgono, a questo punto, la dorsale di Cima d’Oro fino alla panoramica vetta (1802 m). In discesa, con magnifiche viste sui laghi di Ledro e Garda, si raggiunge la croce di Cima d’Oro (1703 m). Le trincee guidano fino alla sommità delle coste di Salò, dove in località Belvedere (1400 m) è posizionato il terzo ristoro. Seguendo il sentiero botanico si giunge alle porte di Mezzolago (675 m). Il rush finale di 300 m su asfalto porta gli atleti all’arrivo.

skyrace-senter-dele-greste

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