ReLed vola: nel 2016 72mila visitatori. E Lanzinger annuncia l’avvio dei lavori al Museo delle palafitte

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3 marzo 2017 di Paola Malcotti

«I lavori di sistemazione e ampliamento partiranno entro l’anno». Il direttore del Muse Michele Lanzinger, ieri in valle per un incontro con il sindaco e la conferenza stampa di presentazione dell’attività 2016 della Rete museale ledrense, non ha dubbi: le opere di conservazione del museo delle palafitte di Molina, di recupero e creazione di nuovi spazi da destinare alle collezioni preistoriche qui conservate, vedranno l’avvio prima di dicembre. Dopo anni di attesa, l’area archeologica in riva al lago potrà dunque presto divenire oggetto di riqualificazione, tra i protagonisti principali di un processo di rilancio turistico che già ora sta dando i suoi primi lusinghieri frutti.

Quello appena trascorso è infatti stato un vero e proprio anno da record per quanto riguarda il numero dei visitatori che hanno varcato la soglia del museo delle palafitte – 39.649 contro i 35.171 del 2015 – vero perno della Rete museale di Ledro, che chiude un roseo 2016 con un totale di 72.374 presenze (l’anno precedente 59.946).
Al record del polo di Molina seguono a ruota anche quelli del Colle di Santo Stefano e dell’Ossario di Bezzecca (con 11.040 visitatori, circa 2.000 in più del 2015), del Museo garibaldino (a quota 3.972, 450 in più dell’anno prima), ma soprattutto del Centro al biotopo dell’Ampola (con 11.647 visitatori, di cui molti stranieri, ovvero quasi il doppio rispetto a 12 mesi prima). Infine il dato relativo al Centro «Monsignor Ferrari» di Tremalzo, con 2.806 presenze (350 in più del 2015).

A cinque anni dalla sua attivazione, ReLed – nata dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale, il Muse, l’associazione culturale Foletto, il Mag, il Consorzio per il turismo e la Rete delle riserve – sta dunque dando sempre più dimostrazione delle potenzialità culturali, storiche, naturalistiche della valle di Ledro e della loro validità dal punto di vista turistico. Centinaia sono le attività – tra laboratori ludico-didattici, visite guidate, convegni, manifestazioni – che oltre a quanto già offerto dalle esposizioni museali danno corpo all’intera struttura, rivolgendosi sia agli ospiti, sia ai residenti che alle scuole. A fare la parte del leone è tuttavia ancora una volta il museo delle palafitte, inteso anche come luogo di studio e formazione per bambini ed adulti. Nel corso del 2016, 9.312 sono stati gli alunni che hanno partecipato alle attività didattiche proposte alle scuole (nel 2015 erano stati 8.146), provenienti per gran parte da elementari – ma anche materne, medie e superiori – di Trentino (63%), Veneto (13%), Lombardia (11%), Emilia Romagna, Alto Adige, Toscana, Piemonte. Infine il ventaglio di iniziative messe in campo assieme ad altre realtà territoriali: spiccano tra queste quella con il Mag e «Palazzi aperti», con il Tci e «Bandiere arancioni», con il Comitato Giacomo Cis, con il Circolo fotoamatori, oltre al rinomato «Palafittando» e agli eventi organizzati in occasione del 150° anniversario della Battaglia di Bezzecca, che tra laboratori, visite guidate, serate a tema, hanno attirato in valle oltre 16mila persone.

fonte: Paola Malcotti – l’Adige di oggi, venerdì 3 marzo 2017

Museo palafitte Molina 2

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