Con Regeneration un edificio pubblico rinasce a impatto zero

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20 aprile 2017 di Paola Malcotti

Si terrà a Riva del Garda la 3a edizione del concorso di progettazione «Regeneration 64 hours european competition»: un edificio pubblico rivano (che sarà rivelato solo al via del concorso) sarà quindi il protagonista di un piano di riqualificazione e ampliamento svolto da tre gruppi internazionali di giovani progettisti, già selezionati, che lavoreranno per 64 ore consecutive all’interno dell’art work space di Centrale Fies.

I concorrenti sono Estelle Cruz (Francia), Marta Frolova (Lettonia), Federica Grott (Italia), Giulia Guglielmo (Italia), Louise Hamot (Francia), Ilaria Lando (Italia), Isabela Manu (Romania), Marian Ontkoc (Slovacchia), Francesco Perozzo (Italia), Sonia Iulia Raetchi (Romania), Marco Rossato (Italia), Nicolò Santon (Italia), Eugenius Sapel (Lituania), Anamaria Vasile (Romania) e Jurgis Zemitis (Lettonia). Il via alla competizione sarà nella mattina di mercoledì 26 aprile, quando i ragazzi si conosceranno di persona (i contatti online sono già iniziati) e saranno accompagnati in sopralluogo dell’edificio pubblico che dovranno «rigenerare», per poi iniziare, ancora nel pomeriggio, a lavorare, suddivisi in tre team concorrenti. Il concorso si concluderà sabato 29 aprile, quando alle ore 9 si terranno nella Rocca di Riva del Garda la conferenza finale e la presentazione dei progetti elaborati, con la proclamazione del progetto vincitore.

Il concorso, basato sul protocollo Living Building Challenge (LBC), sistema di rating della sostenibilità degli edifici tra i più stringenti al mondo, si propone per i giovani progettisti quale esperienza multidisciplinare, un vero e proprio percorso evolutivo che, attraverso la sfida tecnica di LBC, mette i migliori giovani architetti e ingegneri di tutta Europa a confronto con il futuro delle nostre comunità, combinando, con un approccio sistemico ai problemi, libertà creativa e forte competenza tecnica.

Rispetto ad altre certificazioni, il protocollo LBC è particolarmente rigoroso e stringente per quanto riguarda gli impatti ambientali, che dovranno essere nulli non solo per la parte energetica, ma anche idrica e della produzione dei rifiuti. Oltre a ciò, LBC affronta per la prima volta il concetto di bellezza, per capire come trasformare ambienti degradati in ambienti di equità sociale e in armonia con il contesto.

Il concorso è organizzato da Macro Design Studio (società di consulenza in materia di sostenibilità, di Rovereto) e Carlo Battisti (consulente e project manager per l’innovazione sostenibile, di Bolzano.

c.s. a cura dell’Ufficio stampa dei Comuni di Arco e Riva

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